Tradizioni sicule: Mostarda Siciliana




Pittore Italiano, nato a Bagheria, Renato Guttuso affermava: "Anche se dipingo una mela, c'è la Sicilia!"
Ho sempre ritrovato me stessa in queste sue parole. Adoro la mia terra, colori, profumi, sapori, tradizioni, paesaggi e ritmi.

La nostra cucina "povera", fatta da ingredienti semplici, poco ricercati, ma ricca, sfarzosa, cospicua, stuzzicante e soprattutto, ahimè, pesante.

Nella maggior parte degli articoli dedicati ai viaggi parlo della mia terra; Ci sono angoli di questa bellissima isola che ancora non ho scoperto e mi sono ripromessa di farlo, prima di scovare le tante bellezze del mondo, voglio assolutamente conoscere ogni angolo della mia Sicilia. Ne parlo perché non voglio solo conoscerla ma voglio farla conoscere, ci tengo a mostrare anche l'altra faccia della Sicilia, quella che spesso viene trascurata dai media, quella fatta di tradizioni e brava gente.

La Sicilia è accogliente, è popolata da persone che cercano sempre di mettere lo "straniero" a proprio agio, accade anche tra noi Siciliani, se ad esempio dalla Sicilia orientale un Siciliano si sposta nella parte occidentale,viene accolto anch'esso come uno "straniero", un forestiero da far sentire a casa. Siamo fatti così!

[S.P.C.] 14 Settembre 2014. Era una caldissima mattina di settembre: siculo sole cocente, cielo azzurro quasi blu. Lavoravo. Capitai per caso ad una fiera, la sagra della mostarda, avevo la fotocamera con me, scattai qualche foto. Pochissimi scatti, ero di fretta e non potevo trattenermi. Insieme a tante altre foto finirono nel dimenticatoio, fino a ieri, quando sono riemerse.




La mostarda è un dolce Siculo, preparato con il mosto di vino e con i fichi d'india, nei mesi tra settembre e dicembre. A questo evento le donne isolane, nonne, mamme, zie, preparavano, pentoloni colmi di estratto di fichi d'india, mosto di vino, farina, amido, cannella e bucce di agrumi; Un lunghissimo lavoro che richiede tempo, pazienza e amore.

E' possibile mangiarla calda o [come piace tanto a me] essiccata, si lascia asciugare al sole per giorni, fin quando diventa dura.



Non amo la cannella, ciononostante il profumo inconfondibile emanato dalla mostarda con retrogusto alla cannella, mi catturata, sin da quando ero bambina e la nonna di una mia cara amica preparava la mostarda per tutta la famiglia. Un' aroma delicata e pungente al contempo.

Tutto quello che capita per caso ha un suo perché. Quella che iniziò come una giornata di afa, faticosa e stremante, si trasformò, grazie a questo evento, in un nuovo giorno pronto a ricordarmi che vivo nel mio piccolo paradiso terrestre, fatto di cose semplici ed essenziali, fatto di tradizioni, folclore e brava gente. Un'isola aspra, dal cuore mielato.

Dopo gli scatti, un signore omaggiò, "la signorina con la macchina fotografica" [appellativo da lui datomi] con una coppetta di mostarda calda appena scodellata.

Avrei potuto desiderare di più?


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